Da cittadino "detestavo" i "politici" che, dopo le elezioni, dimenticavano coloro a cui avevano chiesto il voto,
rendendosi "irreperibili" ed "indisponibili".
Per questo, negli 8 anni di legislatura trascorsi dal '98 ad oggi,
ho cercato di essere sempre "disponibile" e "chiaro",
senza mai illudere gli elettori sul risultato
di un interessamento, ne sottovalutando i problemi che i cittadini
mi sottoponevano e, soprattutto, senza mai fare distinzioni sulle "simpatie" o "appartenenze politiche" di chi chiedeva ascolto.
Ho cercato di non vestirmi mai d'autorità, assumendo però
atteggiamenti "decisi" di fronte a provocazione e mancanza di rispetto nei confronti di chiunque.
Non ho esitato, in fine, a scagliarmi persino contro la mia stessa
maggioranza se notavo "ingiustizie" o "violazioni di diritti" della gente, soprattutto di quella più umile.
Da questo impegno è nato lo slogan: "Un amico in... Comune".
Sempre a Vostra disposizione
Gigi Rizzo |